The preacher, il fumetto

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In un luogo sconosciuto e senza tempo un angelo e una diavolessa compiono l'atto che mai dovrebbe avvenire tra esseri così diversi. Quanto di più sbagliato e contro natura, vista la diversa essenza delle due entità, si possa fare: unirsi carnalmente dando alla luce una creatura lontana da qualsiasi concezione fino ad ora conosciuta.

Nasce così Genesis, un essere malvagio e dalla potenza infinita paragonabile solo a quella di Dio. Una creatura immonda che gli angeli del paradiso decidono di imprigionare per tenerla sotto controllo, allontanandola dal resto del creato. Impresa rivelatasi ben presto vana, Genesis riesce a fuggire precipitando sopra una chiesa nel bel mezzo di una funzione religiosa. La tremenda collisione provoca la distruzione del luogo di culto e la morte istantanea dei fedeli presenti, fatta eccezione del reverendo che stava officiando la messa.

Jesse Custer è un pastore protestante da anni in conflitto con la propria coscienza e con il proprio credo. Una profonda crisi religiosa, conseguenza di una gioventù fatta di abusi e violenza, lo divora facendolo vivere tra mille dubbi e altrettante perplessità. Ed è proprio la sofferenza interiore a salvarlo dalla morte rendendo, allo stesso tempo, ancor più catastrofico l'incontro. Jesse ora è l'ospite di questa essenza malvagia che gli ha donato una nuova vita e il potere del Verbo di Dio, ovvero la capacità di farsi obbedire da chiunque lo ascolti.

Uno svolgersi degli eventi così imprevedibile e pericoloso da indurre Dio in persona ad abbandonare tutto e fuggir via.

The preacher

Jesse Custer è un orfano cresciuto sotto l'egida di un'oppressiva nonna psicopatica, religiosa fino all'ossessione, diventato un adulto pronto a seguire (non per scelta, ma per costrizione) un credo religioso che non lo ha mai pienamente convinto. La nuova esistenza, in simbiosi con Genesis, non farà che alimentare le perplessità sull'operato dell'Altissimo. Ha veramente abbandonato il creato per sfuggire a questo nuovo destino? Perché non pone rimedio a un mondo così brutto e crudele?
Dubbi che solo una persona potrà dissipare.
Ecco perché è giunto il momento di mettersi in marcia alla ricerca (nel vero senso della parola) di Dio, con il quale fare un discorso serio. Per convincerlo, con le buone o con le cattive se necessario, a prendersi le sue responsabilità. Ha così inizio un viaggio incredibile attraverso le lande desertiche e assolate del Texas.

Nonostante questa situazione anomala, Jesse trova due compagni di viaggio disposti a seguirlo in questa folle avventura. Tulip, la sua ex ragazza mollata anni prima senza alcuna spiegazione, un killer a pagamento esperto di ogni sorta d'arma. Cassidy, il miglior amico del reverendo, un vampiro nord-irlandese alcolizzato e con un passato da militante dell'IRA.

The Preacher, il fumetto

Pistoleri, serial killer e altri personaggi cattivi

Uno dei punti di forza di The Preacher sono i personaggi e non solo quelli principali. Il lunghissimo elenco di nemici che i tre si faranno, durante lo svolgersi degli eventi, è caratterizzato da gente di ogni tipo. “Normali” mafiosi che hanno vecchi conti da saldare e ovviamente la polizia. Il serial killer chiamato Predatore-Frantumatore, la setta Figli del Sangue (adoratori di vampiri) che vuole uccidere Jesse Custer per avere la vita eterna. Per poi passare dal Santo degli Assassini, oscuro e infallibile pistolero risvegliato dagli angeli per far fuori Genesis, alla società segreta Alto Padre del Graal che a furia di incroci incestuosi custodisce i discendenti di Cristo in attesa di un secondo Redentore che instauri un nuovo ordine mondiale.

Se da un lato abbiamo un folto stuolo di figure inquietanti, dall'altro troviamo alcuni elementi al limite della caricatura. A cominciare dalla nonna psicopatica di Jesse, costretta a vivere in solitudine se non fosse per l'aiuto di due ragazzi fuori di testa e molto somiglianti ai protagonisti di Non aprite quella porta.

Per non parlare del personaggio più caricaturale in assoluto: Arseface (Facciadiculo). Adolescente picchiato dal padre sbirro che passa le serate osservando il cielo nella speranza di poter sparare ai “marziani negri”. Un ragazzotto schivo e depresso che ha come unico punto di riferimento ed eroe Curt Cobain. Alla notizia della morte del cantate anche lui tenterà il suicidio, restando però in vita e con il viso orrendamente sfigurato tanto da ricordare uno sfintere.

Il fumetto diventato un cult

The Preacher è giustamente considerato uno dei migliori fumetti degli anni novanta, divenuto un vero e proprio caso. Inutile dire che quando c'è di mezzo la religione qualcosa si smuove, figuriamoci quando Dio finisce per essere uno dei personaggi della storia che viene raccontata. Un fumetto controverso, la perfetta nemesi dei tanti e più conosciuti prodotti DC Comics. Vi ricordo, inoltre, che venne pubblicato per la Vertigo, casa editrice orientata verso un pubblico più adulto di quello che prediligeva i vari Superman e Spiderman.

Gli elementi che lo contraddistinguono appaiono chiari fin da subito: violenza (tanta e con un tocco di splatter) e turpiloquio come parte integrante della struttura narrativa alle quali si aggiunge una dose non troppo velata di blasfemia. Va subito precisato che l'intento dell'autore non è mai stato quello di dare addosso alla religione e ai credenti, tutt'altro. Garth Ennins dichiara di essere un cattolico praticante che con The Preacher vuol mettere in evidenza i dubbi e i contrasti che vive chi teme di aver perso la retta via.

Jesse è un predicatore sui generis cresciuto con un profondo disagio interiore e che ora cerca delle risposte, a costo di compiere un lungo e pericoloso cammino. I dialoghi eccessivi, le scene violente e i personaggi negativi non sono mai fini a se stessi, così come non si cerca la volgarità a ogni costo sperando di sconvolgere il lettore. È tutto funzionale alla storia, all'ambientazione e allo svolgersi degli eventi che vengono descritti con una forte dose di cinismo alla quale si aggiunge tanta ironia.

In The Preacher c'è, prima di ogni cosa, la volontà di avere degli anti-eroi come figure di spicco, ponendo allo stesso tempo l'accento sui loro rapporti di amicizia e non solo. Questa è anche una storia d'amore, che tra Jesse e Tulip sembra non essersi mai sopita, e di fede se pur raccontata in un'ottica particolare. In fondo dei conti è giusto così, trattandosi di un fumetto dalle forti tinte horror.

GLI AUTORI

Garth Ennins, nord-irlandese (classe '70) cresciuto nel periodo più violento della lotta tra protestanti e cattolici. Questo sembra aver condizionato, almeno in parte, le sue opere ampiamente condite da cattiveria portata all'estremo, linguaggio scurrile e black humor. Altro aspetto manifestato più volte è l'avversione al classico supereroe, dileggiato e schernito grazie all'esaltazione di figure negative e antitetiche come The Preacher.

Steve Dillon, fumettista britannico (classe '62), è conosciuto per aver disegnato due altri grandi successi: Hellblazer (DC Comics) e The Punisher (Marvel Comics). Conta numerose partecipazioni ad albi d'alto livello quali Judge Dredd e Hitman.

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