Rockbitch, tra sesso e paganesimo
l nome la dice lunga e ci prepara, fin da subito, avvicinandoci a quello che la band propone, alle sue scelte artistiche (o presunte tali) ed ai testi raccontati nelle song. Sesso e rock descritto senza limiti e censure.
Il nucleo della band nasce in una comune francese dove il sesso libero è incoraggiato, teorizzato e praticato in gruppo. In una realtà che inneggia al paganesimo e all'amore libero le sei ragazze inglesi cominciano un'avventura musicale fatta di scelte contrarie alla morale e lontane da qualsiasi orientamento musicale precostituito. Per i benpensanti questa è una band che sfrutta il sesso per cercare visibilità, ma le Rockbitch smentiscono fin da subito questa teoria dimostrando di non essere come i media le vogliono far apparire.
O forse lo sono in parte.
La rappresentazione del sesso che ostentano nei testi delle canzoni così come nei concerti fa parte del loro modo di essere, non è mai utilizzato per il solo scopo di stupire e fare audience. Le Rockbitch non inseguono queste facili vie di successo. Non lo hanno fatto agli esordi così come hanno evitato di sfruttare queste facili tematiche una volta raggiunta una certa popolarità. Quello che trasmettono nei concerti, così come nelle interviste, è il loro modo di essere.
Dal vivo sono appesantiti dalla voglia di esagerare, con l'unico scopo di estremizzare il loro diverso modo di vivere. Non ha senso nascondersi, così come non ha senso celare i propri istinti e la propria natura. Questo dimostrano di essere le Rockbitch e questo le caratterizza i loro concerti. Esibizioni cariche di esagerazioni che ricordano più un'orgia che il classico live-concert. Salire sul palco per le Rockbitch equivale a mettere su un set sempre al limite (spesso e volentieri sorpassato) della pornografia.
Tutto questo ha inevitabilmente catalizzato l'interesse della critica e degli addetti al settore (musicale ovviamente), così come di tantissimi kids diventati in brevissimo tempo fans sfegatati di questa assurda ed oltraggiosa band. L'eccesso porta attenzione e interesse, ma allo stesso tempo è il miglior modo per esporsi alle critiche più feroci e censorie.
Il risultato è stato inevitabile: un ostracismo sfociato ben presto nel divieto da parte della quasi totalità dei paesi europei a far esibire dal vivo le Rockbitch. Fatta eccezione per l'Olanda, nazione notoriamente di larghe vedute su questi temi. Un ostracismo durato per alcuni anni e che ha inevitabilmente portato il combo inglese a cambiare drasticamente l'atteggiamento sul palco.
