My name is Earl
Earl J. Hickey è un trentenne senza arte né parte. Disoccupato e perennemente squattrinato sbarca il lunario con piccoli furti, truffe e reati di basso livello. Una mezza tacca di criminale accompagnato nelle sue scorribande dal fratello Randy. Un ragazzo non molto sveglio, anzi un vero e proprio idiota, che dipende in tutto e per tutto dal fratello maggiore. Una vita dissoluta tra furti, permanenza nelle patrie galere ed epiche sbronze nei bar dove passano gran parte del loro tempo. Ed è durante una di queste che Earl conosce e sposa Joy. Donna dai facili costumi, per usare un eufemismo, incinta di un pargolo concepito con un rapporto occasionale consumato nel bagno di un locale, durante un concerto rock.
Joy, amorale e scaltra, non si lascia scappare l'occasione di accalappiare il disadattato di turno, sfruttando la situazione del momento. Inizia così un improbabile rapporto di coppia che vedrà la nascita di un secondo figlio, rivelatosi subito non essere di Earl. Perché il bambino è di colore e non può che essere, ovviamente, il frutto di una relazione extraconiugale.
Nonostante ciò Earl riconoscerà i due marmocchi, provando a dar loro, e alla consorte, una parvenza di stabilità. Discutibile e guadagnata attraverso mezzi quasi mai leciti.

Bella Earl. Heilà Gamberone
Questa è l'ambientazione e queste sono le storie dei protagonisti che di li a poco avranno un brusco ed inaspettato cambiamento.
Earl infatti vincerà ben centomila dollari alla lotteria, ma l'entusiasmo del momento lo renderà incauto facendolo finire sotto una macchina. Investito da un autista di passaggio finirà per perdere il tagliando vincente e “guadagnare” una lunga e noiosa degenza in ospedale, passata guardando la televisione. Proprio durante la visione del talk show di Carson Daly scoprirà l'esistenza del Karma. Un principio molto semplice ed al tempo stesso illuminante: a ogni azione compiuta corrisponde una che ci si ritorcerà contro. Questa pare essere la spiegazione più logica che lo ha portato in ospedale, perdendo il biglietto della lotteria.
Considerazioni che portano Earl a riflettere sul suo stile di vita e su quanto combinato fino ad allora, con una amara conclusione. Il suo stile di vita era un lungo elenco di cattive azioni, ma era giunto il momento di porvi rimedio.
Decide così di stilare una lista (inizialmente di 260 voci alle quali se ne sono aggiunte altre con lo svilupparsi delle puntate) con tutte le nefandezze combinate fino a quel momento, con l'intenzione di porre rimedio a ciascuna di esse per placare i sensi di colpa. La scelta di stilare la lista dà un primo risultato, confermando la teoria del karma. Earl infatti ritrova il biglietto vincente e riscattandolo inevitabilmente cambierà il suo modo di vivere.
Niente più furti, truffe e atti criminali. L'imperativo, ora più che mai, è contattare tutte quelle persone alle quali ha fatto del male per provare a porre rimedio, in un modo o in un altro.

Nel frattempo il matrimonio con Joy è finito e lei è ora la compagna di Darnell detto Gamberone, un bizzarro personaggio, suo ex amante e padre del secondo figlio. Earl e Randy decidono di andare a vivere nella camera di un motel di quarto ordine dove faranno amicizia con Catalina, un'immigrata clandestina proveniente dal Messico. Una ragazza procace e sexy che in più di una occasione finirà invischiata nelle assurde vicissitudini che porteranno i fratelli Hickey in giro per la città, seguendo l'elenco di nomi presenti sulla lista.
My name is Earl è un telefilm strampalato e decisamente diverso da quanto visto fino ad ora. La perfetta antitesi dei buoni sentimenti, onestà e rispetto delle regole che hanno caratterizzato molte delle serie televisive trasmesse fino a questo momento.
Sia chiara una cosa: i personaggi sono sicuramente negativi, ma talmente sfigati e ridicoli da risultare poco credibili come criminali. Dei cattivi esempi che risultano però simpatici e quasi teneri nella loro surreale ricerca dei più disparati sistemi per tirare avanti. Allo stesso modo finisco per essere delle macchiette anche quando mossi dai buoni propositi della lista e del Karma. L'atavica inettitudine e l'avversione a qualsiasi lavoro li rendono improbabili anche nel nuovo ruolo di eroi positivi.
I fratelli Hickey sono due simpaticissimi sfigati circondati da un circo di personaggi assurdi, disadattati e molto spesso imbarazzanti per amoralità e disonestà.