Grindhouse - Planet terror

Pubblicato il da webwriter

Da anni Quentin Tarantino è riconosciuto come regista fuori dagli schemi e mente geniale capace di partorire idee bizzarre, lontane anni luce dai canoni cinematografici che siamo soliti vedere. In combutta con un'altra “mente malata”, quella di Robert Rodriguez, questa volta ha dato alla luce il progetto Grindhouse - Planet terror. Due film che fanno il verso ai B-Movie, tanto cari al regista de Le Iene e Pulp Fiction, quel filone cinematografico fatto di pistole, sangue, zombie incazzati e violenza spesso gratuita. Inutile dire che anche Rodriguez è un aficionado di questo genere, il suo Dal tramonto all'alba ne è un esempio lampante.
L'amore per il trash e i film horror anni settanta fa parte del loro background artistico ed è il filo conduttore che unirà questa collaborazione e le pellicole.

Planet Terror

Il secondo capitolo diretto da Robert Rodriguez è una storia tutto sommato banale, ma di sicuro effetto visto il carico di splatter e brutalità. Facile trovare una similitudine con i film di Romero, giusto per evocare il primo regista che mi viene in mente, ma le citazioni si sprecano. Quelle che sono riuscito ad individuare, scavando a ritroso nella mia memoria, sono la lap dance iniziale ballata da Barbara Bouchet in Milano calibro 9. Evidente anche il richiamo a Zombie 2 e ...E tu vivrai nel terrore! L'aldilà diretti da Fulci per quanto riguarda l'aspetto dei sikos e l'epidemia di zombie nell'ospedale dove si rifugiano i cittadini.

Ci sarebbe molto altro da dire, mi limiterò alle similitudini, forse potremmo definirle autocitazioni, con precedenti film di Rodriguez. In Dal tramonto all'alba i mostri erano vampiri mentre in Planet Terror sono zombie, riappare l'inquietante figura di Danny Trejo ora protagonista del (non) trailer Machete e già attore principale in Spy Kids (2001) nel ruolo di Zio Machete.

MACHETE

Un po' come avveniva “a quei tempi” quando i cinema proiettavano una pellicola dopo l'altra, inframezzandole con le anticipazioni delle prossime uscite, ecco apparire sullo schermo l'anteprima di Machete. Un trailer carico di cattiveria in pieno stile anni '70, con la brutta maschera di Danny Trejo nel ruolo di un mercenario assoldato per assassinare un senatore. Il politico ha però preso le dovute contromisure ordinandone l'uccisione, ma nonostante le ferite mortali, riuscirà a sopravvivere per dare inizio alla sua personale vendetta.

Nei piani del regista Machete doveva essere il suo secondo film, ma la prova fornita dall'attore di origine messicana convinse il regista a posticipare il lavoro ipotizzando una vera e propria saga con Trejo protagonista. Planet Terror anticipa quello che diverrà, nel 2010, un film a se stante al quale ora è stato dato un seguito in uscita nei cinema italiani il 07 novembre del 2013.

Ad aprire la scena le splendide chiappe di una bella ballerina di lap dance. Una donna costretta a fare un lavoro che non ama per sbarcare il lunario, sempre più stufa di agitare il suo corpo di fronte una platea di uomini tristi e sfigati, utili solo per le buone mance che le regalano. Finito lo spettacolo si va nel camerino dove tra un bacio lesbo, seni al vento e tanta gnocca, si decide il destino della nostra eroina. È giunto il momento di abbandonare questa vita mandando a quel paese tutto e tutti, ora è pronta a incamminarsi per una nuova strada che sembra partire da una vecchia stazione di servizio dimenticata da dio e dal mondo.

Uno sperduto punto di ristoro, in una misconosciuta cittadina del Texas, dove la qualità del cibo è discutibile, ma l'accoglienza è un optional. L'inaspettato convivio con i clienti del locale verrà sconvolto, di li a poco, dall'invasione di persone infette da uno strano virus. Una piaga mortale che le trasformerà in zombie pieni di piaghe purulente e orbite oculari vuote: i sikos, orridi esseri assetati di sangue e di carne umana. La dancer Cherry Darling e Wray, il suo ex fidanzato, tenteranno di contrastare questa purulenta invasione con l'aiuto di un manipolo di amici non ancora contagiati.

"Dove sono i cadaveri?" - "E’ quello che volevo farle vedere: se ne sono andati"

Sangue e violenza in dosi massicce, in una esplosione trash che da tempo non si vedeva sugli schermi cinematografici. Questo è Planet Terror.
Un progetto nato per la voglia di riportare sul grande schermo quella parte goliardica che c'era intorno al filone horror degli anni settanta. Film spesso sgangherati per colpa dei tagli censori, in gergo chiamati grind, che eliminavano le scene più crude o con accenni di nudo e sesso.

Si può ben intuire quanto siano di scarsa rilevanza soggetto e sceneggiatura, in questo caso ricalcanti i cliché di quel periodo. La violenza e le scene sanguinolenti sono portate all'eccesso, ma riescono a non far scadere il film nemmeno per un istante.
Il merito va equamente suddiviso tra la regia accurata, una giusta dose di ironia e una serie di trovate geniali che riescono a tenere vivo l'interesse dello spettatore. Basti pensare alla lap dancer con un fucile mitragliatore montato sul moncherino della gamba amputata, usato per camminare e uccidere i mostri. Che dire poi di Wray, eroe di questo assurdo incubo ed esperto di qualsivoglia forma di guerriglia o di arma, alla guida di uno scassatissimo carro attrezzi. Un tipo del genere lo vedremmo bene alla guida di qualche macchinone più cazzuto e invece no.

Planet Terror è un film di settore destinato ad un target ben preciso, diversamente il risultato potrebbe essere devastante (notte insonne, stomaco in subbuglio e via dicendo). Da vedere e soprattutto apprezzare se si amano i trash-movie.

La mamma: Se qualcuno si avvicina alla macchina, spara
Il bambino: Anche se è papà?
La mamma: Soprattutto se è papà.
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