Cosa vedere a Valencia
Solitamente quando si programma una vacanza in Spagna si prendono in esame Barcellona e Madrid come prime mete da visitare, dimenticando città altrettanto belle e attrattive. Una su tutte Valencia, importantissimo centro del Mediterraneo divenuto famoso per la Coppa America.
Dopo i fasti della più nota regata velica il capoluogo spagnolo sembra sparire dalle rotte dei vacanzieri europei. Un vero peccato perché alla domanda cosa vedere a Valencia si può rispondere con un lungo elenco di luoghi da non perdere. A partire dalla Cattedrale che pare custodisca il Santo Graal, passando per l’avveniristica Città della Scienza e delle Arti (capolavoro di Calatrava nel quale spicca l’Oceanografic, l’acquario più grande d’Europa) finendo nel verde intenso del Bioparc e del Parque de Cabecera.
Per conoscere la vera anima di Valencia è d'obbligo una visita al quartiere antico, impreziosito dal Mercado de Colón e dal Mercado Central, con uno splendido centro storico ricco di edifici dall'affascinante architettura quali la Lonja de la Seda (gioiello gotico dichiarato patrimonio UNESCO dal 19969) e le Torres de Serranos e alla Torres de Quart.
Se si cercano divertimento e vita mondana non si può far a meno di visitare la Marina Real e il resto delle spiagge di Valencia, mentre per gli amanti della movida notturna il Barrio del Carmen è una tappa imprescindibile grazie alla costante presenza di studenti e turisti.


Gastronomia e tradizioni
Valencia è cultura, arte e divertimento, ma anche e soprattutto buon cibo. La città della costa orientale offre avventure gastronomiche di tutto rispetto, probabilmente le migliori dell’intera Spagna. Merito di una cucina mediterranea che ha nell'ampia varietà di materie prime del territorio il suo punto di forza. A partire da frutta, ortaggi e verdura coltivate nell'immenso orto cittadino, tra i pochi rimasti in Europa, e che sono alla base della dieta valenzana. Ai prodotti della terra si affiancano quelli del mare, tipici del Mediterraneo, quali sardine, sgombri, triglie e seppioline che vanno a costituire l'ingrediente principale degli stufati marinari tanto diffusi e apprezzati in città.
Inutile dire che il vero must della gastronomia valenziana è la paella. Pietanza che deve il suo nome al recipiente nel quale viene cucinata e che ha come ingredienti riso, pollo, coniglio, fagioli delle varietà autoctone Ferraura e Garrofón, pomodoro, zafferano, olio di oliva, acqua, aglio e sale. La preparazione tradizionale prevede una cottura su fuoco alimentato a legna, ma non essendo sempre possibile averlo va bene una qualsiasi fonte di calore molto intensa, mentre la degustazione va fatta direttamente dal recipiente di cottura mediante cucchiai di legno.

Un altro piatto molto famoso è l’Arroz, una sorta di paella cucinata in modi differenti e che ha come caratteristica principale il pesce già sgusciato.
Dove mangiare a Valencia i piatti fin qui descritti? Un po’ ovunque è possibile trovare caffetterie, ristoranti e tapas bar che offrono sia cucina estera che piatti tradizionali regionali, ma un buon punto di partenza è il Central bar del Mercato Central dove gustare i piatti tipici valenciani, soprattutto asparagi fritti, le empanadas e le meravigliose patatas bravas. Al Barrio del Carmen e nei ristoranti tipici situati nell'area marinara è possibile assaggiare un buon piatto di paella, quella vera e unica che difficilmente troverete in altre parti della Spagna.
Per maggiori informazioni sulla città di Valencia e sulla gastronomia valenziana vi consiglio di visitare VisitValencia, il sito web ufficiale di turismo della città.