Voglio diventare un tipster… ma cosa vuol dire esattamente?

Pubblicato il da webwriter

Foto: rawpixel - Pixabay

Chi mi segue ormai avrà già capito cosa mi piace o non mi piace fare. Anche se il titolo dice che voglio diventare un tipster, in realtà ero solo curioso di capire cosa fosse esattamente questo (per me) nuovo ‘lavoro’, quindi ho deciso di scriverci qualcosa su.

Tra i miei interessi ci sono i film e le serie TV, i libri, tutto il mondo della tecnologia e i social network. Non posso però negare di aver sempre avuto anche un debole un po’ per il gioco online tipo il poker, ma soprattutto per le scommesse sportive, come metodo per guadagnare o meglio arrotondare un po’ di soldi.

Se hai la passione di scommettere online su siti come Betway o se ti piace studiare le quotazioni date dal Corriere dello Sport, saprai benissimo che le vincite (e non) sono strettamente legate a due fattori fondamentali: le probabilità e la cifra che intendi scommettere. Da questo ragionamento, e come conseguenza al fenomeno delle scommesse, è nata una nuova figura, quella del tipster.

Cosa sono i tipster

I tipster sono scommettitori esperti e competenti che guadagnano aiutando altri scommettitori consigliando loro dove puntare il denaro per massimizzare le vincite. Si tratta di operatori professionisti, del tutto simili agli operatori di borsa, tranne per il fatto che ovviamente lavorano su eventi sportivi e non finanziari.

Solitamente operano online e gestiscono siti web (gratuiti o in abbonamento) attraverso i quali dispensano i loro suggerimenti sulle scommesse più interessanti, ma talvolta agiscono tramite un bookmaker facendo registrare i propri clienti tramite link di affiliazione.

Sono spesso addetti ai lavori esperti di un tipo di sport in particolare e hanno accesso a informazioni non pubblicamente accessibili che possono dunque sfruttare per formulare i loro suggerimenti sulle scommesse. Possono anche essere esperti che analizzano informazioni comunemente accessibili e grazie alla loro costanza e competenza (conoscono quindi le scommesse frazionarie e quelle decimali) sono in grado di indirizzare gli scommettitori verso i pronostici migliori.

Ci si potrebbe chiedere per quale motivo uno scommettitore dovrebbe desiderare di diventare un tipster se è già perfettamente in grado di azzeccare le proprie scommesse e portare a casa le vincite. La risposta è più ovvia di quello che credi: si tratta di guadagni extra e soddisfazione nell’aiutare altri scommettitori a indirizzare e indovinare le loro scommesse.

A dire il vero, per quello che ho capito, a volte diventa anche una necessità, qualora i bookmaker sui quali si fa affidamento procedessero a bannare un utente troppo spesso vincente.

L’origine della figura del tipster parte dal Regno Unito, principalmente nelle corse ai cavalli, ma si è presto diffusa nel resto del mondo, trovando applicazione in tutti gli altri sport.

Diventare un tipster
Foto: Parier Foot

Come diventare tipster

Per riuscire in quella che potrebbe diventare una soddisfacente impresa nel mondo delle scommesse, però, bisogna possedere alcuni requisiti fondamentali:

  • grande competenza per lo sport sul quale si sceglie di scommettere;
  • ottime capacità matematiche e statistiche;
  • mantenimento di ottimi record di scommessa;
  • impegno, passione ed entusiasmo e anche costanza e scrupolosità;
  • un sito web personale e la presenza sui vari social (Facebook, Instagram, ecc...).

Prima di imbarcarsi in un’impresa degna di questo nome, meglio pensarci bene ed evitare di mettersi in vetrina se si è solo scommettitori improvvisati. L’affidabilità del tipster, infatti, è un dato fondamentale, visto che nel mondo dei social, dove le voci corrono più veloci della luce, tanti tipster o presunti tali sono personaggi improvvisati che si propongono senza un metodo preciso ed una grande applicazione alle spalle. E poi finiscono male, per un motivo o un altro.

Niente di peggio di uno scommettitore improvvisato che scambia la propria passione per lo sport e le scommesse sportive per quella che è una vera e propria attività con figure esperte e professionali. Ciò non toglie che chiunque abbia una certa predisposizione possa seguire questa strada.

Insomma, guadagnare online da tipster richiede molto impegno, capacità e dedizione, ma potrebbe essere appagante ed economicamente conveniente. È sicuramente molto più divertente e offre molte più opportunità di guadagno di altre forme che ho già sperimentato in prima persona, come per esempio i sondaggi online o i concorsi indetti dalle varie società.

Non è garantita la resa, ma facendo i giusti passi si può riuscire a non buttare via i soldi e magari guadagnare davvero. Prima però bisogna studiare molto e/o essere altamente ferrati in uno sport, oltre che con i numeri. Non credo di essere la persona giusta. E tu? Hai mai pensato di diventare un tipster? Come ti è andata?

Raccontami la tua esperienza e fammi sapere se vale la pena!

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