Minor Threat. Biografia.

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http://assets.dischord.com/images.d/release/image/238161/140.jpg La travolgente ondata punk nata in Inghilterra e successivamente diffusasi nel resto dell'Europa e negli Stati Uniti ora volge al termine. Negli States i residui artistici di questo movimento sono ancora vivi e capaci di far germogliare quella che finirà per essere la sua naturale evoluzione che porterà la nascita di un genere caratterizzato dal suonare esclusivamente i classici strumenti rock (batteria, basso e chitarra) nella maniera più veloce ed aggressiva possibile. Un mutamento stilistico inizialmente fatto di nichilismo esistenziale spesso condito con offese e male parole, diventato ben presto un genere solido grazie ad alcune caratteristiche fondamentali: brani veloci, spesso della durata di un paio di minuti, carichi di una rabbia interpretativa che non lasciano spazio alla melodia tranne in pochi e sparuti casi.
Viene fatto proprio il desiderio di rompere con gli schemi precostituiti creando una via di svolta ed un nuovo modo di reagire al sistema. Tutto questo grazie ad una critica sonora e soprattutto testuale: ora è ben chiaro che il fare musica si lega inevitabilmente con lo scrivere dei testi pieni di significati e contenuti.

Nasce così l'HARDCORE che vede in band come Germs e Ramones i precursori di questo cambio di rotta e, successivamente, grandi gruppi come MisfitsDead KennedysCircle Jerks e T.S.O.L i veri e incontrastati leader. Un cambio di rotta fondamentale che caratterizzerà per più di venti anni la scena underground mondiale se pur con virate e modifiche dovute al passare degli anni. 
Difficile descrivere in poche parole l'importanza che ha avuto questo circuito, ma va sicuramente ricordato l'impatto sulle generazioni degli anni a venire: un movimento che ha fatto scuola indirizzando le scelte stilistiche di tante grandi band.

Il 1980 è un anno importante e di transizione; da una parte si assistite al proliferare di gruppi più o meno validi spesso carichi di significativa innovazione, dall'altra si intravede la nascita di una frattura che darà vita ad una successiva diaspora dell'intero movimento. Non si parlerà più di hardcore, ma di diverse correnti le cui differenze e caratteristiche cambiano a seconda del luogo d'origine. Per ognuna di queste la metamorfosi avverrà non tanto dal punto di vista strettamente musicale, quanto da quello ideologico che inevitabilmente influenzerà la stesura dei testi e l'espressione. Gli stili fondamentali finiscono per essere quelli di città importanti come New York Washington DC o territoriali nel caso della corrente nata in California.

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Minor Threat
In questo contesto, a Washington, prende forma il nucleo primordiale dei Minor Threat; siamo ai tempi del college quando Ian MacKaye (voce e basso) e Jeff Nelson (chitarra) fondano i The Teen Idles, band durata una stagione con all'attivo un paio di esibizioni live assieme a gente del calibro di Brad Brains e SOA ed un'incisione ('''Minor Disturbance''' ) che finirà inevitabilmente per far parte della storia.
Termina un progetto ma non muore l'idea di fare musica ripresa quasi subito grazie all'ingresso del bassista Brian Baker (ex Government Issue, altra fondamentale band di quegli anni) e il chitarrista Lyle Preslar dal look tipicamente anglosassone.
Una band di diciottenni dall'aspetto alternativo formata da un cantante dalla testa rasata, un chitarrista che ricorda un nerds psicopatico per l'abbigliamento dismesso e gli occhiali da sapientino ed un mod inglese fuori stagione.
Un aspetto che cozza con la proposta musicale esibita fin da subito: canto rauco e oscuro, quasi urlato; atteggiamento vagamente teppista carico di rabbia, voglia di esprimere quanto si ha dentro e capacità innata di seguire gli stilemi classici del genere facendoli propri fino a modificarli in modo totalmente personale ed originale.
Nati con il preciso scopo di rompere con quanto sentito fino ad ora i Minor Threat riescono a dare una svolta all'ambiente diventando, nel giro di poco tempo, il progetto di rifondazione dell'hardcore.

Il cambiamento prima che musicale è nei testi e soprattutto nel modo di intendere il fare musica. 
Tutto questo inevitabilmente segna il songwriting della band che passa dalle ideologie pacifiste e socialmente rivoluzionarie tipiche del hardcore punk impegnato, all'asocialità post nichilista.
L'esigenza compositiva non è più volta alla ribellione verso il sistema; niente minacce e nessuna rivoluzione, ma un prendere coscienza di se stessi e dei propri problemi cercando di metterli a nudo attraverso la musica in un nuovo modo di vivere la propria esistenza considerando gli eventi come un qualcosa di imprescindibile e deciso dal destino.
La struttura dei brani continua ad essere la solita con una durata breve, spesso intorno al minuto, in cui è necessario esprimere tutta la potenza e la rabbia compositiva che tanti esprimono in minuti di assoli e virtuosismi. La tecnicità è ora messa da parte a favore dell'immediatezza espositiva. L'importanza dei Minor Threat non è data solo dall'aver rivoluzionato un genere diventando, loro malgrado, un punto di riferimento per tante generazioni di musicisti.  

Parte fondamentale della loro evoluzione è l'aver abbracciato  tematiche spirituali ed interiori sviluppatesi nel corso degli anni in un genere di pensiero tutto nuovo ed alternativo. Grazie a loro nasce e si diffonde il movimento Straight Edge: un modo di pensare e un modo di essere che diventerà ben presto un credo.
Una band di anti divi come conseguenza delle scelte in controtendenza, spregiudicate ed innovative.

STRAIGHT EDGE
Il termine deriva dal titolo di una canzone dei Minor Threath e se pur nato all'interno del circuito punk ben presto finisce per distaccarsene visto il progressivo allontanamento dalla visione nichilista ed autodistruttiva. In breve tempo diventa un vero e proprio stile di vita puro ed integerrimo contraddistinto da punti fondamentali come l'evitare qualsiasi uso ( e abuso) di alcol, droghe e tabacco. Un modo diverso di concepire il sesso, ora non più fatto occasionalmente e inteso come mero strumento di piacere, ma funzionale al rapporto di coppia e all'amore.

Sviluppatosi come codice comportamentale finisce ben presto per diventare un'ideologia che in molti casi si accosterà ad altri movimenti come quello Vegan ed al vegetarianesimo, all'ateismo e ai movimenti ambientalisti. In sparuti casi si avvicinerà anche alla dottrina Hare Krsna.
Il simbolo caratteristico del movimento Straight Edge è una X tatuata ( e successivamente disegnata) sulle mani; nasce dall'abitudine che avevano i club di segnare con una X i minorenni per indicare che loro non potevano bere alcolici. Preso a simbolo finisce per diventare subito l'elemento che contraddistingue chi, seguendo questa ideologia, rifugge gli alcolici e via via via le droghe e il tabacco.
Un segno distintivo chiaro ed indiscutibile.  

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