http://dvd.comingsoon.it/locandine/media/immortal-ad-vitam-alta-definizione-245798.jpg Nel 2095 New York è una babele multietnica o forse è meglio dire multiforme perché abitata da umani, mutanti ed extraterrestri che convivono in uno stato di calma apparente. Una fragile pace sempre sul punto di crollare soprattutto quando una minacciosa e misteriosa piramide si materializza nei cieli, sovrastando la città. Al suo interno sono presenti tre divinità egizie, Bastet, Anubis e Horus. Quest'ultimo, caduto in disgrazia, rischia di perdere definitivamente la sua immortalità a patto di trovare una donna unica, dotata di particolari e rarissimi requisiti. 

La divinità dalla testa di falco e il corpo di uomo si trova quindi costretta a scendere sulla terra alla ricerca della prescelta con la quale accoppiarsi. Lo scopo è quello di riprodursi per poter perpetuare la stirpe e preservare lo status di immortale. Il tempo concessogli per riuscire in questo intento è di soli sette giorni nei quali dovrà, prima di ogni cosa, trovare un corpo umano in grado di ospitarlo. 
La scelta dell'ospitante ricade su Alcide Nikopol un prigioniero politico condannato a trenta anni di carcere in stato d'ibernazione, ma evaso in circostanze alquanto misteriose e sospette.
Jill Bishop è bella quanto misteriosa per via del suo strano aspetto cyborg e per le sue straordinarie abilità atletiche e guerriere. Lei è la prescelta!
Le strade dei tre personaggi si incroceranno in breve tempo scatenando una serie di avvenimenti che segneranno i loro destini, complici gli incontri che avverranno con l'evolversi della storia. 
Un serial killer in azione per le strade di New York e pezzi grossi dalla dubbia moralità, ma soprattutto un'anomala dottoressa dedita a strani esperimenti. Interpretata da una superba Charlotte Rampling affascinante nonostante il passare del tempo, il camice bianco indossato e il parrucchino laminato.

Strano film d'animazione.

Questo è stato il mio primo commento vedendo l'uso della grafica e la sua commistione con gli attori in carne ed ossa. Immortal (ad vitam) è una sorta di chi ha incastrato Roger Rabbit realizzato al rovescio visto che questa volta sono gli umani ad entrare nel mondo dei cartoon. Al contrario del film di Zemeckis l'atmosfera è cupa ed oscura, quasi gotica, e ben si adatta alla storia. Quello che però non mi ha pienamente convinto sono i “disegni”. Per l'ideazione degli scenari 3D Bilal ha espressamente richiesto di ottenere il massimo realismo possibile. La maniacale cura dei dettagli e della risoluzione grafica, che nelle intenzioni iniziali doveva essere d'eccelsa qualità, ha influenzato non poco il budget di questa produzione. Strano a dirsi, ma questa spasmodica ricerca della perfezione si è rivelata un boomerang ed i risultati ottenuti ne escono ridimensionati rispetto alle aspettative. 
Questo si nota in maniera particolare nella costruzione della futuristica città, dagli sfondi un troppo sporchi e dai colori tendenti sempre al grigio ed al verdastro che la rendono asettica e priva d'anima. Inoltre alcune scene di vita quotidiana sembrano simili più ad un videogame (nemmeno troppo riuscito) che ad un film d'animazione.
Anche la caratterizzazione di alcuni personaggi virtuali appare poco credibile e slegata dal contesto in cui si trova. Tutto questo si nota in modo particolare nelle scene che vedono la presenza dei tre dei egizi e quando Horus da il via alla discesa sulla terra, spiccando il balzo dalla piramide volante.
Pecche messe in evidenza quando inevitabilmente entrano in scena gli attori in carne ed ossa. Questi ultimi, al contrario, sono stati modificati e riadattati in modo spettacolare grazie all'uso di tonalità di colore intense che li fanno ben risaltare. Degna di particolare menzione la versione cibernetica della protagonista (la bella Linda Hardy, ex miss Francia).

http://www.blackmailmag.com/images/CINEMA/Immortal.jpgNonostante questi cali di qualità, presenti soprattutto all'inizio del film, e qualche piccola imperfezione l'impatto visivo di Immortal ad Vitam contino a considerarlo spettacolare se preso nel suo insieme. Grande è la capacità evocativa che viene fuori quando il film prova a raccontare la vita di una New York prossima al caos per il continuo contrasto tra le razze e la puntuale ingerenza di poteri occulti, forti economicamente e dalla discutibile onesta. Questi ultimi ben rappresentati da personaggi dalla fisicità quasi esilarante che stride con la bastardaggine che contraddistingue chi deve avere soldi e potere ad ogni costo. Una vera e propria casta che ama circondarsi di biechi individui e di donne fascinose quanto amorali.

Tutti realizzati egregiamente. 
Altro aspetto che mi ha lasciato a bocca aperta è la ricercata attenzione nel creare i particolari, ora decisamente ben riuscita, e che giustifica in pieno lo sforzo usato per creare una grafica al di sopra della media. Su tutte le coloratissime astromobili che sfrecciano nel cielo in una futuristica versione dell'odierno traffico cittadino. La scena che però mi ha maggiormente colpito è quella della protagonista immersa in una vasca colma di liquido, blu come le lacrime che copiose rigano le sue guance.

ESPERIMENTO RIUSCITO...A META' 

Quello che mi ha lasciato maggiormente perplesso è la sceneggiatura che più di una volta zoppica al punto di rischiare di finire stesa per terra. Questo credo sia il vero limite di chi decide, forse per presunzione, di voler fare tutto da se. Va infatti ricordato che Bilal oltre ad essere l'autore del fumetto da cui è tratto il film è anche il regista ed ha collaborato alla sceneggiatura....un po' troppo direi.
La storia pur non risultando innovativa e sconvolgente per colpi di scena ben si adatta ai personaggi principali. Trattandosi della trasposizione di un fumetto è forse normale dover rinunciare a molte delle idee che si possono imprimere su un foglio attraverso china e colori. Da aggiungere che c'è comunque qualche lampo di genialità e soprattutto non manca l'ironia. Ho però trovato carenti le piccole storie che compongono la struttura principale, a volte un po' confuse tanto da appesantire lo sviluppo narrativo.
Non avendo letto il fumetto ho fatto una ricerca su internet che ha confermato quanto sospettavo. Chi conosce la Trilogia di Nikopol, dalla quale è tratto il film, apprezzerà questi inserti riconoscendoli come funzionali alla storia perché verrà naturale collegarli al fumetto.
I comuni mortali che come me non hanno avuto modo di apprezzare i disegni di Bilal invece che fanno? Probabilmente faranno quello che ho fatto io e cioè restare interdetti nei punti in cui la storia pare essere traballante. Nonostante ciò il film si lascia vedere e non annoia. Complici le trovate grafiche e l'assurdo mondo che l'autore riesce descrivere, si finisce per essere affascinati da questa originale commistione tra passato e futuro.

http://isilmelclan.altervista.org/blog/ImmortalAdVitam.jpg

IMMORTAL (AD VITAM)

Titolo originale: Immortel (ad vitam).
Regia: Enki Bilal
Nazione: Francia/Italia/Gran Bretagna
Anno: 2004 
Genere: Fantascenza/Azione
Durata: 102'
Interpreti: Linda Hardy, Thomas Kretschmann, Yann Collette, Charlotte Rampling, Frédéric Pierrot, Thomas M. Pollard, Derrick Brenner, Jean-Louis Trintignant 
Sito ufficiale: www.immortel-lefilm.com

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