bytepac01.jpg BytePac della Convar è un box per hard disk esterno realizzato con cartone riciclato e riciclabile, il primo prodotto del settore ad essere eco-compatibile. Ho avuto l'inaspettata possibilità di testarlo, perché contattato direttamente dalla ditta produttrice ed ora vado a descriverlo, spero in modo esaustivo.

Il box è per hard disk SATA da 2,5” e 3,5”, dall'aspetto simile ai “vecchi” raccoglitori per documenti, distribuito in un kit contenente tre custodie, un alimentatore esterno a risparmio energetico, il cavo SATA, un interfaccia USB 2 e un power box. Inoltre ogni custodia è dotata di etichette adesive, dietro le quali è stampata la procedura per collegare l'harddisk.

kit-bytepac.jpg

INSTALLAZIONE
A primo acchito sembra un'operazione non del tutto semplice e pratica. Vista la tipologia del materiale utilizzato suggerisco, le prime volte, di procedere con cautela per non rompere nulla. Nonostante ci sia un foglietto con le immagini che spiegano passo-passo come procedere, devo dire che ci ho messo un po' per capire per bene cosa fare.  Devo anche fare una piccola critica: va bene stampare la procedura per immagini dietro ogni singolo foglio delle etichette, ma allegarne anche uno con i disegni più grandi e qualche informazione scritta non sarebbe una cattiva idea.

In ogni caso, ad operazione ultimata, si capisce che è solo questione di prendere la mano e non c'è niente di eccessivamente complesso nel collegare il nostro hard drive SATA all'interno del BytePac.
Sul sito Convar è comunque reperibile un video tutorial che riporto

Il passo successivo è collegare al power box i cavi SATA, USB 2 e l'alimentatore. Anche questa procedura è agevolata da un video.

TEST PRODOTTO
Ho avuto modo di usare il box della Convar per una settimana, un po' poco per una verifica dettagliata. Si sa che le magagne con questo tipo di prodotti, vengono fuori con il tempo, ma è stato comunque un periodo utile per comprendere meglio alcuni aspetti. Soprattutto chiarire alcune perplessità che avevo quando mi fu proposto di testare il box esterno, a cominciare dal discorso surriscaldamento. La prova del nove è avvenuta lasciandolo acceso per ben 18 ore consecutive, per effettuare un recupero dati da un supporto danneggiato. Nonostante questo lungo lasso di tempo, passato in piena attività, mi ha stupido il constatare che l'involucro di cartone era appena tiepido. L'esatto contrario di quanto sarebbe avvenuto con i classici box esterni in alluminio.

Stando a quanto riportato sul sito Convar, la possibilità che il box di cartone possa prendere fuoco è praticamente inesistente. Consultare le FAQ per maggiori dettagli.

http://www.bytepac.com/faqs.php?language=5

Da sottolineare la quasi totale assenza di rumore, aspetto sicuramente da apprezzare, e la praticità nel collegare/scollegare il box.

DSCN9136.JPG QUANDO UTILIZZARE IL BOX ESTERNO BYTEPAC

Questo non è sicuramente il solito hard-drive esterno da portarsi dietro con il portatile e non sono ancora del tutto sicuro che sia adatto ad un uso costante, intenso come giornaliero e per parecchie ore consecutive. A renderlo un prodotto interessante è il poter realizzare questa sorta di raccoglitore digitale dove archiviare una discreta quantità di dati, quelli che non vengono utilizzati sovente, ma che abbiamo comunque necessità di conservare a portata di mano. La possibilità di collegare cavi ed alimentazione da un box all'altro attraverso pochi e semplici passaggi non fa che aumentare la praticità di questo prodotto.

Quello che però mi chiedo è: perché non realizzare anche una versione per i “vecchi” hard disk IDE? Probabilmente sono quelli che abbiamo in maggior quantità, spesso accantonati perché soppiantati da altri più capienti e veloci. Sarebbe un ottimo modo per non buttare altro materiale speciale, quindi di difficile smaltimento, usandoli come contenitori per vecchi file.
Al di là del quesito una cosa è certa. BytePac mi ha piacevolmente sorpreso e conquistato, complice anche la possibilità di personalizzare la custodia esterna. Non solo scrivendo le informazioni sul contenuto, o applicando gli adesivi forniti nel kit, ma anche per la possibilità di colorarla, disegnarvi sopra o, meglio ancora, realizzarne una ad hoc. Sul sito c'è infatti la possibilità di scaricare alcuni modelli colorati o la sagoma per realizzare da sé la custodia.

http://www.bytepac.com/downloads.php?language=5

Un prodotto promosso a pieni voti, perché in grado di coniugare praticità e ottime prestazioni, al rispetto per l'ambiente. 

Link sito BytePac

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