http://www.catanzaroinforma.it/public/img/varie/200571015157116.jpgCatanzaro è una città nata e cresciuta su tre colli e per questo da sempre angustiata dal problema traffico; nel cuore della “city” c'è il Corso, il Duomo, i quartieri storici attraversati dalle caratteristiche e strette viuzze oltre a numerose banche, scuole e uffici pubblici di una certa importanza. 
Facile immaginare quanto può essere caotico il traffico nelle ore di punta soprattutto tenendo conto che sono solo tre le strade principali (e nemmeno eccessivamente ampie) che servono quest'area; un caos che solo da una decina di anni ha trovato nuove vie di sbocco che permettono di decongestionare la viabilità cittadina grazie a sopraelevate, rotatorie, potenziamento dei mezzi pubblici e ripristino di un antico servizio: la funicolare.
Chiusa per motivi che descriverò più avanti e soprattutto abbandonata per oltre quarant'anni da una classe politica impegnata più a “dormire” che a fare il bene della comunità (usiamo questi termini anche se il senso è un altro), ora riaperta grazie all'alzata di genio di qualcuno che scoprendo l'acqua calda un giorno disse: “ Se la funicolare è stata costruita per favorire l'accesso alla città in anni in cui le strade erano poche e le persone tante (e non c'erano le automobili), perché non ripristinarla???” “Ohhhhhhhhh” fecero in tanti ascoltando questa geniale idea!!!
Vena polemica a parte va detto che la funicolare oltre ad essere un mezzo di trasporto unico per le sue particolari caratteristiche è anche un pezzo di storia importante per la città di Catanzaro. 

Perché particolare?

L'essere su tre colli ha inevitabilmente condizionato la scelta dei sistemi di trasporto di una città caratterizzata da continue salite e discese con relativi problemi di dislivello tra i quartieri periferici ed il centro abitato. 
La linea attuale collega il quartiere di Catanzaro Sala con la centralissima Piazza Roma ed è una ferrovia a scartamento ridotto con trazione a cremagliera di tipoStrubb, funzionante su binario unico con una diramazione che separa il passaggio delle vetture in salita e in discesa. 
Per capire meglio il funzionamento di questo mezzo di trasporto occorre inevitabilmente analizzare i termini fin qui usati.
Lo scartamento ferroviario è la distanza tra la parte interna delle due rotaie di un binario, solitamente di 14 mm; con il termine ferrovie a scartamento ridotto si definiscono quindi le ferrovie il cui scartamento è inferiore alla misura standard pari a 1435 mm. Per comprendere cos'è una cremagliera e il suo utilizzo riporto la descrizione trovata su Wikipedia che trovo esaustiva e chiara: La ferrovia a cremagliera è un sistema di trazione ferroviaria impiegato quando la pendenza del binario supera la capacità di aderenza naturale dei mezzi destinati a trainare i treni, locomotive o automotrice, ovvero si renda necessario per garantirne o migliorare la frenatura.
Si basa sull'impiego di una rotaia dentata (detta anche cremagliera ) collocata parallelamente al binario, normalmente al centro fra le rotaie ma talvolta anche fuori asse. I veicoli sono dotati di una o più ruote dentate (anche pignone ) collegate ai meccanismi di trazione oppure ad un sistema di frenatura. I convogli possono così muoversi indipendentemente dall'inclinazione del tracciato. Talvolta il termine cremagliera è sinteticamente utilizzato per indicare l'intero impianto. Spesso viene confuso con funicolare che si basa invece sull'impiego di una fune.
Questa ferrovia è anche detta ad aderenza mista visto che la presenza della cremagliera o meglio il suo utilizzo non avviene su tutto il percorso, ma solamente dove serve e cioè nel tratto finale, in prossimità dell'abitato dove la pendenza è maggiore. Una tipologia di linea innovativa negli anni della sua realizzazione che ha subito il trascorrere degli anni e le disavventure avvenute nel tempo; a tutt'oggi resta uno dei pochi esempi ancora attivi in Italia con questo tipo di trazione.
Il termine funicolare è quindi errato, come si evince dalla spiegazione di Wikipedia, ma nasce dalla vecchia denominazione di questo trasporto che eraautomotofunicolare , per la presenza di sistemi diversi di trasporto a seconda della tratta da servire.

http://www.agenziatrecolli.it/img/funivia%20catanzaro.jpg

Un po' di storia.

Fin dai primi anni del 1800 Catanzaro era una fiorente città destinata ad avere un consistente incremento nello sviluppo economico e produttivo grazie al commercio ed alle attività culturali. Una realtà condizionata da serie di problematiche legate all'accesso alla città fino a quel momento limitate a pochi mezzi come le diligenze per i trasporti extraurbani e le carrozze per gli spostamenti cittadini. Spostamenti che potevano effettuarsi solo grazie all'ausilio dei cavalli. 
La crescita economica inevitabilmente determinò un aumento dell'afflusso verso la città fino a quel momento quasi isolata dagli snodi principali della regione; fu così realizzata la stazione ferroviaria nel quartiere di Catanzaro Lido con lo scopo di avvicinare merci e persone alla città. Il conseguente aumento del traffico accentuò la necessità di collegamenti più agevoli e rapidi verso il centro cittadino; venne così costruita una nuova stazione ferroviaria nel quartiere Sala migliorando di molto l'accesso alle vie esterne al capoluogo.

Restava ora da trovare un modo semplice ed efficace per accedere in città. Il primo problema da risolvere era il dislivello tra la nuova stazione di Sala e il centro abitato che in gran parte condizionava tutte le idee per regolare ed agevolare il flusso dei trasporti. Dopo varie proposte e diversi progetti il Comune trovò la soluzione idonea con la costruzione di un sistema misto di trasporto:
una tramvia per collegare il periferico quartiere Catanzaro Sala con Piazza Roma, prima fermata in Catanzaro ed una linea di tram che proseguiva fino a Piazza Indipendenza nel centro città. Il percorso fu poi prolungato fino al quartiere Pontegrande, allora una delle importanti periferie cittadine.

Un progetto che tra approvazione e realizzazione richiese più di quattro anni fino a quando il primo settembre 1910 venne inaugurata la nuova automotofunicolare.
Un complesso impianto in grado di trasportare merci e persone in un tempo di percorrenza di circa 45 minuti da un capolinea all'altro grazie a sei vetture per i passeggeri e due destinate alle merci successivamente aumentate con una terza vettura.

Questa tratta, come tante altre, non fu esente dai danni provocati della guerra. Durante il secondo conflitto mondiale fu più volte bombardata con la distruzione di due vetture nel 1949 con la conseguente interruzione del servizio. La sfortuna però non si fermò qui visto che nell'ottobre del 1954 un incidente dovuto al malfunzionamento di una fune, per fortuna senza vittime, determinò la chiusura del sistema automotofunicolare, definitivamente sostituito dal servizio di autovetture.

Un evento che segnò la fine di un progetto restando ancora oggi nella memoria dei catanzaresi.

La funicolare oggi.

Nel 1992 il Comune di Catanzaro decide finalmente di ripristinare la tramvia.
Grazie ad un finanziamento di diciotto miliardi di vecchie lire, stanziate dalla Regione Calabria, vengono finalmente avviati i lavori di recupero affidati ad una ditta francese che riuscirà a completarli solo nel 1998.
Dopo solo trentaquattro anni di oblio la vecchia tramvia è di pronta a ridare il suo fondamentale contributo alla viabilità catanzarese. 
Dopo solo trentaquattro anni Catanzaro finalmente vede rivivere un suo pezzo di storia.

Il servizio è ora proprietà del Comune di Catanzaro, ma gestito dalle Ferrovie della Calabria e copre la tratta Catanzaro Sala – Catanzaro (Piazza Roma).
Il capolinea di Sala è provvisto di ampio parcheggio per l'utenza proveniente da fuori città, mentre da Piazza Roma è attivo un servizio di bus navetta per il trasporto dei passeggeri dal capolinea a Piazza Indipendenza, altro centro nevralgico della città, evitando così il tragitto sul corso cittadino.

Il servizio è attivo nei soli giorni feriali e funziona dalle ore 7 di mattina fino alle 21 con il seguente orario:
dalle ore 7,00 alle ore 9,00 ogni dieci minuti. - Dalle ore 9,00 alle ore 12,30 ogni 15 minuti;
dalle ore 12,30 alle ore 14,30 ogni dieci minuti. - Dalle ore 14,30 alle ore 21 ogni 15 minuti.
Le corse permettono l'accesso di soli 25 viaggiatori, nel caso di un numero superiore di viaggiatori sono previste corse aggiuntive.

 

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