Campagna Wind, la tecnologia non è tutto

Pubblicato il da webwriter

La tecnologia è parte integrante della nostra vita, che ci piaccia o no. Difficile pensare allo svolgersi della giornata senza l’uso di telefoni cellulari, smartphone, computer, tablet e internet, giusto per citare gli strumenti con i quali siamo maggiormente a contatto. Ovviamente è possibile vivere senza, ma difficilmente la maggior parte delle persone rinuncerebbe a tali comodità. L’importante è non diventarne dipendenti, considerandole solo uno strumento per migliorare il nostro vivere quotidiano.

Ho citato la tecnologia mobile non a caso, perché capace di influenzare non poco le nostre abitudini in tema di comunicazione e rapporti interpersonali. Tra sms, whats up e social network abbiamo ridotto il contato con le persone e se vogliamo scambiare quattro chiacchiere basta una telefonata. 

Sistemi comodi e veloci che diventano un’abitudine malsana quando sostituiscono una chiacchierata faccia a faccia, al bar sorseggiando un caffè, un aperitivo o durante una passeggiata. 

La storia
 
Wind ha capito questa esigenza e da vera azienda leader realizza una campagna ad hoc. Non il classico spot, ma un vero e proprio cortometraggio destinato a un pubblico più ampio e diverso da quello televisivo. Internet è il luogo ideale per raccontare una storia che va oltre i 30 secondi -destinata a un target diverso- diventando intrattenimento e non pubblicità
 
Il protagonista cammina per le vie di Londra, ricordando la sua infanzia e i momenti speciali vissuti con il genitore: vacanze al mare, gite in campagna, giochi con il padre. Una crescente nostalgia sembra prendere l’uomo che in più di un’occasione prova a contattare il padre. Con una telefonata, un sms, una email, ma qualcosa sembra bloccarlo.
 
A scene di vita quotidiana si alternano a flashback del passato:
Presente: lui che sull’auto percorre una strada in mezzo ai campi di grano. 
Flashback: il papà che lo mette a letto. 
Lui adolescente che viene sorpreso dal papà in camera mentre si bacia con la ragazza. Il papà, nascondendo a malapena un sorriso d’orgoglio, chiude la porta e se ne va, facendo finta di niente. 
Presente. Lui che guida in auto. 
Flashback: lui con il papà di fianco che gli insegna a guidare. Lui fa sussultare la macchina e il papà, teso come una corda di violino, lo invita a fare piano. 
Lui a cena con il papà che guarda con delusione il tatuaggio. 
Lui che parla con il papà in camera.
 
E’ così che il protagonista decide di mettersi in viaggio per raggiungere il padre che non vede da qualche tempo. Per i due è giunto il momento di fare una chiacchierata di persona.
 
Il messaggio che Wind vuol lanciare è chiaro: la tecnologia facilità la vita, ma non può diventare l’unico modo per comunicare. Non tutto si può dire per le telefono o per email, le persone avranno sempre la necessità di raccontarsi guardandosi in faccia. Il dibattito sulla tecnologia sempre più pervasiva nelle nostre vite è vivo e più attuale che mai, Wind non si sottrae e accende la discussione prendendo una posizione netta. Vicina alle persone e ai loro sentimenti.
 
Quello di Wind è un esperimento riuscito alla grande. Un filmato che coinvolge ed emoziona, facendoci riflettere sulle nostre abitudini e sulle cose che diamo per scontate. Non dobbiamo, infatti, mai dimenticare che per comunicare davvero la tecnologia non è tutto.
Campagna Wind, la tecnologia non è tutto
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