Warzone-The Victory Years

Pubblicato il da Andrea Murales

Negli States la scena hardcore si è diffusa seguendo strade diverse. A macchia d'olio sul territorio nazionale, ma con tempistiche diverse a seconda delle città interessate. New York è stata una delle ultime "vittime" dell'ondata postpunk. Quell'onda che in altre città come Los Angeles e Washington, ha portato alla luce un nuovo modo di fare musica.
Seguendo il trend tipico di quegli anni, l'area geografica finisce per influenzare lo stile abbracciato dalle band. Washington è in gran parte votata all'emocore, melodico e decisamente più soft. Nei testi e nella stesura delle canzoni. In California, invece, si segue la scia del punk rock dei Ramones. 
Nella Grande Mela nasce il cosiddetto New York Hard Core (conosciuto nella scena underground con l'acronimo di NYHC). Caratterizzato da una forte componente punk-oi, di matrice inglese. Non dimentichiamoci che stiamo parlando di band con una età media sui venti anni. Nate e cresciute quasi sempre in quartieri dove il disagio sociale è una componente fondamentale.


Nel 1987 viene dato alle stampe DON'T FORGET THE STRUGGLE, DON'T FORGET THE STREETS, disco d'esordio dei Warzone. Una deflagrazione che farà conoscere, all'interno del panorama underground, le potenzialità di questa band. Precisa sintesi delle sonorità e delle tendenze musicali della New York di quegli anni.
Le influenze di matrice punk-oi sono evidenti, ma mai faranno scadere la band in tematiche razziste ed oltranziste. Il loro songwriting si distinguerà sempre per una grande apertura mentale nei confronti di razze e religioni diverse. Un fare musica fuori dagli schemi, che ben presto porterà la band ad essere qualcosa di diverso da quanto visto e sentito fino ad ora.
Un discorso che non si è mai potuto applicare al pubblico della band. In gran parte formato da punker e skins, con una buona percentuale di metallari. Eterogeneo a tal punto che, spesso e volentieri, i concerti dei Warzone finivano in rissa. Tanto da costringere Raybeez (il cantante e fondatore del gruppo) ad esibirsi tra il pubblico, assieme alla massa di pogatori. Un escamotage per evitare casini di qualsiasi tipo. Vuoi per la stazza, vuoi soprattutto per il carisma, il vocalist riusciva ad avere un effetto calmante sulla platea.

11 Settembre 1997
A soli 35 anni, per una infezione polmonare, Raymond "Raybeez" Barbieri viene a mancare. Per tutto l'anno successivo alla sua scomparsa la Victory Records, l'etichetta che supportò la band fin dagli esordi, dedicò alla sua memoria ogni disco dato alle stampe.
Nel 1998, nell'anniversario della sua morte, la casa discografica pubblica

THE VICTORY YEARS. 
Una raccolta di 17 brani, per celebrare un artista e quanto di meglio ha potuto esprimere attraverso una breve carriera. Il testamento di una band che ha lasciato un segno indelebile. Un hardcore diverso, meno furioso, ma ugualmente intenso. Con cori tipicamente oi e dalle vaghe venature metal. Un ensemble che contribuisce a dare robustezza al suo sound grazie a numerosi stop and go,ma non solo. Cambi di tempo e soprattutto tanta energia. 
Una carriera durata nemmeno dieci anni, quella dei Warzone, che ha regalato al movimento HC grandi dischi. Non solo il già citato debut LP, ma anche e soprattutto lo splendido Open Your Eyes. 
La produzione dei Warzone comprende:
* 1988 - Don't Forget The Struggle, Don't Forget The Streets
* 1989 - Open Your Eyes
* 1990 - Warzone
* 1993 - Live at CBGBs
* 1994 - Old School to New School
* 1996 - The Sound of Revolution
* 1997 - Fight For Justice
più alcuni ep, singoli e uno split Ep.
Sette dischi di valore, per una band di valore. Ciliegina sulla torta il Live at CBGB. Una tappa obbligata, in quegli anni, suonare nel mitico rock club di Manhattan. Ho avuto la fortuna di vederli dal vivo. In un grandissimo concerto, come quelli che venivano recensiti sulle riviste specializzate. Per un attimo mi è sembrato di essere al CBGB.
The Victory Years vuole ricordare quel periodo e quella band. Una raccolta per celebrare il mai dimenticato Raybeez che a 35 anni ha segnato, suo malgrado, la fine di un grande progetto.
Se non avete mai sentito i Warzone, questa raccolta è un utile tassello per arricchire le vostre conoscenze sul movimento hardcore americano.
Old school naturalmente!!
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