Gorilla Biscuits sono una hardcore band newyorkese formatasi negli anni 80, per opera di Anthony "Civ" Civarelli e Arthur Smilios allora compagni di scuola. Il nome Gorilla deriva dal fatto che i componenti della band, all'epoca, erano piuttosto corpulenti. 
Dopo un single e un mini Lp usciti per la Revelation Records, nel 1989 pubblicano Start Today che diventa in brevissimo tempo il disco più venduto dell'intera etichetta discografica. Vanta anche un altro piccolo primato, in quanto fu il primo lavoro a venir stampato nell'allora nuovo formato, il compact disc. I consensi ricevuti spingono la band a lavorare al successore che però non vedrà mai la luce, a causa del loro scioglimento. 
Lo stile dei GB è tipico e facilmente riconoscibile. Hardcore tirato e dai ritmi cadenzati, capace di essere quasi melodico in alcuni passaggi. Intrecci di chitarra supportati dal cantato particolare di Civ, mai troppo urlato, ma sempre aggressivo e potente.

Squillino le trombe, ha inizio New Direction. Quella che ci condurrà, attraverso 14 brani, alla scoperta di uno dei migliori dischi hardcore di sempre. Quattordici stilettate, di breve durata (la canzone più lunga è di appena 2:29), ma capaci di lasciare il segno grazie ad una furia compositiva tipica di vuole spaccare il mondo attraverso l'uso di note e di parole. La potenza non è mai furia cieca fine a se stessa, ma energia allo stato puro che i Gorilla Biscuits riescono ad incanalare egregiamente in momenti epici quali Stand Still, Degradation, Two Sides.
Things we Say è puro hardcore di stampo newyorkese. L'esempio migliore per certificare la tipologia di questa corrente musicale, illustrando in pieno come va suonata e cantata.
La title track vira di rotta, improvvisa e spiazzante. Il ritmo cala notevole ed è qui che esce quella parvenza di melodia che in più punti investe la band. Brano di straordinaria intensità, coinvolgente come non mai. Stop and go improvvisi, inframezzati da una fisarmonica che lascia momentaneamente attonito l'ascoltatore. Un altro elemento distintivo dei Gorilla Biscuits è il basso che emerge con forza in ogni pezzo, fondendosi con le note della chitarra più che seguendole. Riuscendo così a creare una robusta struttura ritmica, fondamento di ogni canzone presente su Start Today.
Good Intentions e Forgotten ne sono la prova tangibile.
Ulteriore menzione speciale per Sitting around at Home, cover dei Buzzcocks, in cui Civ dimostra una certa duttilità vocale. Un cantato simile ad una nenia ossessiva che di colpo si blocca e parte a razzo, con uno screaming devastante.
Start Today è l'essenza dei Gorilla Biscuits, il capolavoro/testamento di una breve carriera che ha lasciato un segno ben evidente, anche a distanza di oltre venti anni. Lo testimonia il successo ottenuto il tour europeo del 2007 ed in quella occasione li ho potuti vedere per la prima volta on stage. Emozione non da poco, tenuto conto che amo immensamente questa band. Diversa dai tanti "colleghi" se pur validi, per aver saputo infondere una vena armonica e vagamente soft (molto vagamente) nelle brutali sonorità del periodo post punk. Quasi a rendere orecchiabile un genere dal difficile impatto immediato. Un disco variegato per gli inserti divertenti, qualche volta anomali, come l'iniziale coro di trombe, la fisarmonica ed anche il fischiettare in Competition o il chiasso scimmiesco che si sente nella conclusiva Gorilla Biscuits. 
Pietra miliare del genere e lavoro veramente degno di essere ascoltato anche a distanza di due decenni. Ne vale la pena!

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